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Coronectomia dente del giudizio: di cosa si tratta?

Coronectomia dente del giudizio

In caso di avulsione dei terzi molari inferiori inclusi, un’alternativa all’estrazione dei denti è la coronectomia del dente del giudizio.
Di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

Che cosa si intende per coronectomia?

La coronectomia è un trattamento chirurgico odontoiatrico che viene effettuato al fine di prevenire i danni al nervo alveolare inferiore. Questa tecnica consiste nella rimozione della corona dentaria dell’elemento, lasciando in sede il corpo radicolare, evitando in tal modo delle ripercussioni dolorose ai nervi.
Per procedere con la chirurgia, è necessaria un’anamnesi clinica del paziente ed effettuare tecniche di imaging tra cui la Panoramica (OPT), per indagare i rapporti topografici fra dente del giudizio e canale mandibolare

Come viene eseguito l’intervento?

L’intervento viene eseguito in anestesia locale e come abbiamo già detto prevede la rimozione della corona del dente lasciando le radici intatte. Attraverso la Coronectomia la polpa guarirà velocemente e si eviteranno infezioni e successive cure canalari.

In seguito all’operazione sarà necessario sottoporsi a controlli periodici.

È davvero vantaggioso o ci sono rischi?

La coronectomia è indicata soprattutto per pazienti con almeno 40 anni perché hanno un rischio elevato di subire danni ai nervi dentali. Mentre per i pazienti più giovani è sempre consigliata la classica avulsione dentale.

Tuttavia, non è possibile adottare la coronectomia per tutti gli elementi dentari. Si sconsiglia in caso di elementi affetti da patologia cariosa e di elementi con radici immature.

Il post intervento

La coronectomia è un intervento che ha un decorso simile a quello di una comune estrazione di un terzo molare incluso o semincluso. È possibile si verifichi un leggero dolore o gonfiore oppure in casi sporadici un’infiammazione dei tessuti alveolari che viene trattata con una terapia antibiotica e antisettica.

I risultati sono davvero ottimi, infatti questa è una delle tecniche ritenute più efficaci in quanto riduce notevolmente il rischio di lesioni nervose rispetto alle estrazioni complete.